Caso Cucchi, ritrovata la lettera inviata al Ceis
Caso Cucchi, ritrovata la lettera inviata al Ceis
Stefano Cucchi scrisse una lettera il giorno prima di morire e la indirizzò a un operatore della comunità terapeutica Ceis.
La lettera è stata ritrovata dal Ceis e consegnata alla famiglia di Stefano, Ilaria Cucchi ne aveva parlato mercoledì scorso durante una conferenza stampa in Senato e l’esistenza della lettera era anche stata confermata da una vice-sopraintendente dello stesso Dipartimento del Pertini, che ha dichiarato di aver consegnato lei stessa la busta col francobollo al giovane. Nei documenti ufficiali se ne era persa ogni traccia e la sorella di Stefano aveva spiegato di non aver trovato la lettera nella scatola con gli effetti personali di Stefano e di aver notato un’anomalia: esistono due verbali, in uno la lettera è menzionata ma non nell’altro.
Quando la lettera è stata ritrovata il Tg1 l’ha mostrata rivelandone il testo:''Caro Francesco sono al Sandro Pertini, in stato di arresto...sono giu' di morale e posso muovermi poco. Volevo sapere se potevi fare qualcosa per me. Adesso ti saluto a te e agli altri operatori. Ciao. P.s: per favore rispondimi.''
Si tratta di un ultima disperata richiesta di aiuto rivolta a chi lo aveva aiutato a disintossicarsi ma in realtà la lettera è stata spedita soltanto quando il geometra romano di 31 anni era già morto, Ilaria Cucchi ha dichiarato che è un « chiaro messaggio che Stefano voleva un contatto con l'esterno e stava chiedendo aiuto al contrario di quello che si diceva».
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