
Ogni giorno il cannone del Gianicolo spara a mezzogiorno. Spalle alla statua di Garibaldi, puntato verso Roma, il cannone esplode alle 12 in punto, dal 1847.
Solo che io non lo avevo mai visto prima, finché una mattina di qualche giorno fa mi ci ha portato il mio Big.
Dopo una mattinata tra fotografi e fioristi - il matrimonio è ormai alle porte - ci siamo arrampicati in moto verso il Gianicolo. Su per via Mameli, poi per via Garibaldi, in un crescendo di sentimento patriottico e campanilismo tra i fremiti dell’unità d’Italia e la vista di Roma che si schiudeva alle nostre spalle. L’aria fresca e il sole delle tipiche ottobrate romane ci hanno coccolato su per tutta la Passeggiata del Gianicolo. Poi abbiamo parcheggiato la moto sotto la statua di Garibaldi, e ci siamo messi ad aspettare.
Certo non si gode questa vista dai grattacieli americani.
Ciò che amo più di Roma, a parte i “pini” cantati da Venditti, sono i tetti. I tetti rossi del centro, interrotti qua e là da qualche cupola bianca o dal verde di una terrazza spruzzata di bouganville rosa.
A mezzogiorno meno cinque la piazza ha raccolto una piccola folla di curiosi. Non ci sono tanti turisti quassù, chissà se lo sanno i turisti, del cannone. C’è una scolaresca in gita, di quelle col professore che cerca di attirare l’attenzione e i ragazzini che si parlano a sms dai cellulari. La guida sta raccontando che il cannone spara ogni giorno alle dodici in punto dal 1 dicembre 1847, in una tradizione voluta da papa Pio IX per sintonizzare gli orologi delle chiese di Roma e mai interrotta, tranne durante il secondo conflitto mondiale. Il primo segnale orario partì da Castel Sant’Angelo. Nel 1903 il cannone fu spostato a Monte Mario, nei pressi dell’odierno hotel Cavalieri Hilton, e dal gennaio 1904 i mezzogiorni di Roma sono segnati dal Gianicolo, prima con un cannone impiegato dall'Artiglieria del Regno d'Italia per aprire la Breccia di Porta Pia, poi con una bocca da fuoco preda bellica della Grande Guerra. Oggi spara, a salve, un obice della seconda guerra mondiale.
Mentre la voce del professore si perde nell’aria fresca della tarda mattinata, proprio sotto al muretto dove siamo appoggiati viene portato fuori il cannone da due artigliere dell’esercito.
Io e Big ci guardiamo. Lui sa che l’esplosione mi farà sobbalzare.
Poi il cannone esplode, io caccio un urlo e lui sorride.
È mezzogiorno a Roma.
St'usanza che pareva bella e morta
è tornata de moda ‘n’artra vorta.
Mo’ mezzogiorno a tutte le perzone
j’ariviè segnalato dar cannone.
Quanno lo sento penzo co’ la mente
na prejera che viene su dar core
e mormoro: Signore!
Fa ch’er cannone serva solamente
pe’ di' all’umanità
che sta arrivanno l’ora de magna’.
Checco Durante
New announcement by Rome’s Mayor about the chance to solve the after Malagrotta question in a short time.
Celebration for the 150 years of the unit of Italy will begin the night of the 16th and will continue the next day.