I biancocelesti escono sconfitti per 2-0 dalla trasferta di Marassi. Dopo un buon primo tempo, la squadra accusa un calo nella ripresa. Positivo l’esordio di Hernanes.
Inizia con una delusione la stagione 2010-2011 della Lazio, che sembrava essere partita sotto i migliori auspici. Delusione costituita principalmente dal risultato, eccessivamente ampio, e da alcune disattenzioni in fase difensiva, a cui occorrerà porre rimedio.
I biancocelesti si presentano a Genova con la grande novità rappresentata da Hernanes, autore di una buona prestazione, e con un modulo differente dall’anno scorso: un 3-4-2-1 con Ledesma-Matuzalem a centrocampo e Zarate-Hernanes a sostegno di Floccari.
L’incontro si sviluppa subito su alti ritmi e, dopo una buona uscita di Muslera su Pazzini, al settimo minuto la Lazio sfiora il vantaggio con un tiro dal limite di Ledesma, che termina di poco sul fondo.
Intorno al quarto d’ora, è Floccari a impegnare severamente Curci deviando di testa un corner di Hernanes.
La partita viene giocata a viso aperto da entrambe le squadre, ma sono gli ospiti a rendersi pericolosi con delle ripartenze insidiose. Al ventitreesimo, Hernanes spaventa Marassi con un sinistro a giro che sfiora il palo.
A questo punto, la Sampdoria prova ad alzare il ritmo, ma non succede più nulla fino al termine della prima frazione.
La ripresa si apre con un’altra opportunità per i biancocelesti, ma Lichtsteiner, liberato al tiro da Floccari, non riesce ad inquadrare lo specchio da posizione favorevole.
Da qui in avanti, la Lazio accusa però un calo che si rivelerà decisivo per le sorti dell’incontro.
Già al nono minuto, Cassano spreca la palla del vantaggio, non riuscendo a trovare il palo lungo dal vertice dell’area. Ma pochi secondi più tardi, si verifica l’episodio che gira il match: Lichtsteiner trattiene Dessena in area, venendo punito,in maniera eccessiva, dall’arbitro con l’assegnazione del rigore.
Dal dischetto si presenta lo stesso Cassano, che non fallisce l’appuntamento con l’uno a zero.
Gli ospiti accusano il colpo, e nel giro di dieci minuti incassano anche il raddoppio, dopo essere stati salvati da Muslera su un gran tiro di Palombo.
La rete del due a zero, arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo respinto male da Muslera, che serve involontariamente Guberti, lesto a depositare la sfera in rete con un pallonetto.
E’ il gol che di fatto chiude l’incontro, nonostante il risveglio finale della Lazio, che con l’esordiente Cavanda per poco non dimezza lo svantaggio.
La squadra di Reja torna dunque a casa con zero punti, ma con una certezza: giocando come nella prima frazione della gara di ieri, sarà molto difficile essere nuovamente coinvolti nella lotta per la salvezza.
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