Spesso mi chiedono "Com'è il rientro?".
Eh, com'è il rientro. È strano.
È come quella sensazione extratemporale che si prova il lunedì subito dopo le vacanze: pensi che 24 ore prima eri su qualche spiaggia spensierata a congratularti con te stesso per il tono ambrato dell’abbronzatura, e ora ti sembra che siano passati già secoli.
Stamattina me l’hanno chiesto mentre ero in fila alle poste. Che, diciamocelo, non è esattamente il contesto ideale per gioire di essere tornati a vivere in Italia.
Sono entrata trionfante con il mio tagliandino, numero 45; sul display stavano chiamando il 39. “Solo 6 numeri”, ho pensato. Dopo un quarto d’ora di attesa, uno sportello aperto su 3, e un 42 fisso che lampeggiava sul display, l’entusiasmo iniziale era scemato, lasciando il posto a una frustrata rassegnazione. E proprio in quel momento, da una vecchia conoscenza incontrata per caso, è arrivata la fatidica domanda.
“Ciao, come sta andando il rientro?”
Eh, ora come ora, non molto bene. Ci ho messo più a cercare parcheggio qui intorno che ad arrivarci, l’impiegata allo sportello si sta lisciando le gengive dopo aver fatto – evidentemente – colazione, e mi viene in mente quando a Boston facevo tutto dagli sportelli automatici, senza la fila. E, se mi andava, alle poste potevo pure comprarmi qualche gadget dei Celtics o dei Red Sox.
Solo al pensiero mi viene la pelle d’oca. Non tanto per l’emozione: per il ricordo dell’aria condizionata, sempre a palla, anche all’ufficio postale.
Finché, davanti a me, si accende una discussione che mi riporta senza mezzi termini alla realtà italiana. Del resto, in America, non si parla agli sconosciuti nei luoghi pubblici.
“Scusi, se uno è invalido deve fare la fila?”, chiede una signora.
“Guardi”, risponde stizzita un’altra, “anche io sono invalida e faccio la fila”.
“Sì ma io ho le protesi”, continua la prima.
“Eh, io ne ho 3 di protesi!”.
“Senta”, si inserisce un terzo signore, “qui le protesi ce le abbiamo tutti!”.
Com’è il rientro in Italia? Sicuramente divertente. E col sorriso lascio le poste, pronta per un’altra fila: in banca.
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New announcement by Rome’s Mayor about the chance to solve the after Malagrotta question in a short time.
Celebration for the 150 years of the unit of Italy will begin the night of the 16th and will continue the next day.
Tu sei in fila da un'ora e vedi entrare un signore che, bello tranquillo, punta diritto allo sportello.
Come ha fatto? Semplice! All'ingrasso c'è uno con una badilata di biglietti in mano pronto a distribuirli a chi gli comoda. :(