Per la Lazio alle prese con l'assenza dello squalificato Mauri, in campo dal primo minuto va Brocchi. In attacco le speranze di Reja sono affidate ai guizzi di Mauro Zarate ad Hernanes e Floccari. Nella Juve c'è la sopresa Bonucci al posto di Barzagli mentre lo schieramento disegnato da Del Neri resta quello tradizionale con Del Piero e Matri più Krasic principali insidie della retroguardia biancoceleste.
L'avvio biancoceleste è piuttosto vivace anche se l'idea, lo si capisce subito, è quella di aspettare la Juve nella propria metà campo per poi colpire di rimessa. Zarate è tra i più attivi e al 7' minuto tenta la fortuna con un destro a giro di quelli velenosi, la palla però esce di qualche metro al lato. I minuti scivolano via senza squilli particolari. La Juve non sembra particolarmente in serata e i biancocelesti si prodigano in un possesso palla pressocchè totale ma poco produttivo. Al 22' Grosso è ammonito per un intervento falloso su Lichtsteiner. Il fallo non è cattivo testimonia la fatica che l'esterno juventino fa per tenere a bada il suo diretto avversario sulla fascia. Pochi istanti dopo non a caso lo stesso Lichtstainer crossa un pallone invitante per Brocchi che prova la volè costringendo la difesa bianconera ad un recupero affannoso. La Lazio domina in lungo e in largo una Juve tutt'altro che audace. Al minuto 33 Floccari sfruttando un retropassaggio errato di Motta ha la palla giusta per sbloccare il risultato ma il suo diagonale è troppo centrale.
Due minuti dopo Lichtstainer rischia l'harakiri con un colpo di testa in piena area di rigore che libera Matri al tiro. Il centravanti juventino, forse colto di sorpresa, conclude di piatto addosso a Muslera e la Lazio si salva. Ma è sempre la Lazio a dominare. Al 43' Mauro Zarate calcia a giro fancendo correre un brivido lungo la schiena di Gigi Buffon, l'ultimo per sua fortuna, di questo primo tempo.
Nella ripresa non si effettuano cambi, solo sulla panchina biancoceleste Rocchi da l'impressione di accellerare il riscaldamento. La Juve parte con un piglio leggermente diverso e dopo solo un minuto mette paura a Muslera con un cross di Grosso su cui Matri arriva con un pizzico di ritardo. Al 49' ci prova Alex Del Piero con una di quelle traiettorie che l'hanno reso famoso in tutto il mondo, ma la mira non è la stessa dei tempi d'oro.
Il break della lazio arriva al 52' con Brocchi libero di calciare dal limite un pallone ottimamente servito da Lichtsteiner. La mira dell'ex centrocampista milanista però non è ottima e il suo tiro finisce alto. La fase centrale del primo tempo fa registrare un calo notevole dei ritmi di gioco, la Lazio non ha più la verve della prima frazione e la Juve ci prova solo con il carattere. Le idee non ci sono. Al 20' giallo in area bianconera. Floccari a tu per tu con Buffon è leggermente toccato da Chiellini. Il contatto ci sarebbe ma il movimento del centravanti laziale in caduta non è dei più armoniosi e l'arbitro lascia correre. Il momento è propizio per i padroni di casa che si rendono epricolosi anche con un tiro da fuori di Hernanes.
Vedendo la Juve in grande difficoltà Del Neri butta nella mischia Luca Toni e Salihamidzic rilevando Matri e Motta (francamente piuttosto deludenti entrambi) ma la svolta della partita non arriva. Al 35' minuto Ledesma rimedia il secondo giallo per un fallo su Felipe Melo lasciando i suoi in inferiorità numerica. Reja deve rassettare la squadra e per questo rileva Zarate per Mark Bresciano. La Juve in 11 contro 10 potrebbe riprendere coraggio e infatti a 3 minuti dal 90' passa. La rete la firma Simone Pepe al volo con la collaborazione di Scaloni che con una deviazione mette fuori causa Muslera gelando l'Olimpico Biancoceleste. Nei minuti finali la Lazio prova a riagguantare il pari senza successo e al triplice fischio gli applausi (che sarebbero per entrambe le squadre) se li gode solo la Juve. L'uno a zero rilancia le speranze di qualificazione in Champions, per la Lazio non c'è altro da fare: bisogna raccogliere le forze e andarsi a giocare la stagione ad Udine.



