"Quest'anno ne vedremo delle belle". Questo deve essere stato il pensiero del tifoso laziale medio dopo i primi 25 minuti della sfida di ieri col Milan. Una prima mezz'ora da applausi aveva in effetti tramortito il tifo rossonero - sopraggiunto fin troppo convinto della superiorità della propria squadra - con un uno-due firmato Klose e Cissè da stropicciarsi gli occhi.
La Lazio di Reja, tutt'altro che intimorita, passava al 12' con un gol d'ottima fattura del centravanti tedesco (ottimo l'aggancio e altrettanto la battuta di sinistro ad eludere il ritorno di Nesta) per poi raddoppiare nel giro di nove minuti grazie all'incornata dell'ex Panathinaikos. Nel turbinio di emozioni del primo quarto di partita i biancocelesti trovavano anche il modo di sprecare un paio di ghiotte occasioni, lasciando comunque una buona impressione sotto il piano atletico e dell'impatto emotivo alla gara.
Solo dalla mezz'ora veniva fuori l'orgoglio del Milan che, complice una Lazio forse un po' svagata e sorpresa dalla sua stessa autorevolezza in campo, accorciava le distanze grazie ad una bella combinazione Aquilani-Cassano finalizzata dal solito Ibrahimovic. Il pareggio arrivava inesorabile 4 minuti dopo grazie ad un incornata dello stesso attaccante barese, che riportava il match sui binari del pronosticabile e suggeriva a Reja di schierare nel secondo tempo una Lazio un po' più accorta per salvaguardare quanto fatto di buono fino a quel momento.
Le poche emozioni della ripresa accompagnavano le due squadra fino al novantesimo, consegnando alla Lazio un pari più che soddisfacente e ampiamente meritato e al Milan un punto comunque buono per preparare la sfida di Champions senza troppe ansie.
INTERVISTE POST-PARTITA
Cissè - «Sono contento per aver seganto. Siamo entrati in campo per giocare senza paura contro i campioni d’Italia. Potevamo vincere, ma anche perdere. Fare gol qui è una bella sensazione. Diventare campocannoniere ? No il mio obiettivo è fare più gol possibili per la Lazio. Ci tengo a far bene per la mia nuova squadra».
Reja - «Non potevo chiedere di più da questa prima partita. Nella prima mezzora ho visto quello che avevo chiesto ai ragazzi, ossia di non aspettare e di far vedere le capacità che abbiamo. Siamo andati sul 2 a 0 e abbiamo avuto l’occasione di triplicare creando nel complesso 5/6 palle gol. Una volta sul 2 pari poi abbiamo avuto un’altra occasionissima con Cisse e Nesta ci ha dovuto mettere una pezza. Nel secondo tempo poi c’è stato un po’ di affaticamento, e con il fiato che comincia a mancare inevitabilmente abbiamo concesso campo al Milan».



