IL FILM DELLA PARTITA
L'inizio non è certamente dei più sprintosi dall'una e dall'altra parte. Tutto normale in casa bari, vista la retrocessione certificata domenica già scorsa, dalla Roma invece ci si aspetterebbe qualcosa in più. Dal decimo minuto la pressione giallorossa comincia a farsi sentire anche se il tridente composto da Totti Menez e Vucinic si innesca solo a tratti e con efficacia assai limitata.
L'indolente arrendevolezza di alcuni giocatori della Roma fa scaldare Montella in panchina: Menez e Vucinic non rispondono alle direttive del loro allenatore che li invita a reagire, ma proprio quando ci si aspetterebbe una reazione romanista arriva il gol del Bari. Russo fischia un rigore per un fallo di mano di Juan in piena area di rigore. Il braccio del brasiliano è lungo il corpo ma capire come mai il centrale della Roma non eviti l'impatto col pallone pare francamente impossibile. LA trasformazione affidata a Bentivoglio è centrale, con Doni (verrebbe da dire "come al solito") a caccia di farfalle sulla sua destra.
Nel momento più per gli ospiti d'improssivo torna la luce. Ad accenderla, manco a dirlo, Capitan Totti col suo gol numero 205. La punizione procutare e trasformata nella rete del pari è una sintesi di carattere, furbizia e tecnica ballistica. Il pareggio, neanche tanto meritato, arriva a dare ossigeno alla mezz'ora lasciando alla Roma ancora il tempo di portare a casa un buon risultato. Al 37' la rimonta sembra completa ma Menez riesce nell'impresa di sbagliare un gol fatto dopo una combinazione eccellente con Totti. Il francesino a tu per tu con Gillet forse toccato da un difensore del Bari incespica al momento del tiro calciando al lato da posizione assai favorevole.
La partita sembra nelle mani della Roma e invece, proprio sul più bello, arriva il raddoppio del Bari. A confezionarlo è Huseklepp con una torsione del busto davvero apprezzabile che gli consente di deviare il cross di Romero a rete. DUe a uno e tutti a bere il proverbiale tè caldo.
Nella ripresa subito un cambio: Menez, assolutamente deludente, lascia spazio a Marco Borriello per una sostituzione che sa di bocciatura definitiva. Nonostante l'ingresso in campo dell'ex milanista la speranza di raddrizzare il match si perde quasi subito. De Rossi è espulso per un fallo (triplo) a centrocampo. Russo non ha dubbi, mentre noi, qualche dubbio sulla voglia del centrocampista di Ostia di restare a Roma, cominciamo ad averlo.
Montella, visto l'uomo in meno è costretto a correre ai ripari togliendo una punta (Vucinic) per un centrocampista (Taddei). La Roma torna quadrata e Totti prova a superare Gillet ancora su calcio di punizione, ma la reazione del numero uno barese stavolta è puntuale. Il Bari regge ma la voglia di Totti di superare Baggio è inarrestabile. Al 10' minuto il fallo di un difensore biancorosso in piena area lo aiuta a sipingere oltre la linea di porta il pallone n. 206. E' l'ennesima grande gioia personale per il capitano e il pareggio della sua unica e mai tradita squadra.
La Roma ora spinge forte anche perchè il Bari nonostante l'ingresso in campo di Ghezzal e Alvarez fatica a creare gioco. Al 33' la partita è quasi ad una svolta dato che Russo concede un altro rigore alla Roma. Sul pallone più pesante va ancora una volta Totti ma Gillet, con un gesto atletico eccezionale, si distende sulla sua destra e chiude la porta al capitano romanista negandogli la tripletta e il 207° gol in serie A. Con le energie residue i giallorossi provano ad organizzare l'ultima offensiva eppure è il Bari in contropiede a sfiorare la rete del 3 a 2 con un pallonetto di Ghezzal che si stampa sulla traversa. Al 45' la Roma rimane addirittura in 9 per l'espulsione di Perrotta e le speranze giallorosse di un ritorno in champions già dal prossimo anno sembrano esaurirsi del tutto e invece...Invece accade l'incredibile. Il campionato della Roma infatti si riapre grazie al gollonzo di Rosi che fa saltare in piedi tutta la panchina romanista. Russo fischia 3 volte e sancisce il successo della Roma (non del tutto meritato) che la porta a pari punti con l'Udinese al quinto posto della classifica. E domenica c'è il Milan quasi campione d'Italia all'Olimpico.



