Per l'ultima uscita Vincenzo Montella decide di concedere un po' di spazio a chi, in questo campionato, non ha accumulato un minutaggio rilevante, allora, causa anche l'infortunio di Doni, la squalifica di De Rossi e l'addio anticipato di Philippe Mexes, in porta va Lobont, Loria parte titolare e Borriello torna titolare al centro dell'attacco. Nella Samp appena retrocessa i nuovi Da Costa, Laczko, Martinez, hanno l'onere di salutare la serie a in modo dignitoso.
Le due squadre non hanno molto da chiedere alla partita e si vede. I ritmi sono tutt'altro che elevati, i falli sono pochissimi, scarso l'impegno in campo così come il pubblico sugli spalti. La Roma è sicuramente più in campo della Samp e ci prova con Totti, Pizarro e Riise nei primi 15 minuti. L'insistente iniziativa giallorossa non produce alcun risultato e anzi, tanto per ricordare ai romanisti che razza di campionato stanno vivendo, la Samp si prende il lusso di passare in vantaggio con Mannini. L'Olimpico inizia a fischiare spazientito, dopo un annata che ha regalato davvero poco rispetto alle iniziali aspettative. Per fortuna Francesco Totti ci mette una pezza (la 207°) pareggiando il conto al 30' e liberando la sua Roma da un ennessimo incubo prevacanziero.
Sul parziale di uno a uno si può andare negli spogliatoi con una preoccupazione in meno anche perchè, dagli altri campi arrivano notizie piuttosto soddisfacenti.
Nella ripresa non si effettuano cambi e la partita riprende sugli stessi ritmi del primo tempo: la Roma attacca e la Samp prova a difendersi per poi ripartire. Al 60' si vede Mirko Vucinic (non brillantissimo nei primi 45 minuti) con un destro a giro che strappa qualche timido applauso ai supporters giallorossi. La voglia di salutare con una vittoria un'annata iniziata male e finita peggio ci sarebbe, lo dimostra Vincenzo Montella mandando in campo Greco al posto di Perrotta schierando così una mediana tutta fantasia. Peccato che con tutto questo estro in campo le palle giocabili per Totti, Borriello e Vucinic siano pochissime. Una di queste giunge al 70' sui piedi del montenegrino che, per fortuna, dopo una serie incredibile di errori sotto porta nelle precedenti partite, stavolta indovina il gesto tecnico che regala il 2 a 1 alla Roma.
Per quanto la rete del vantaggio siglata dal numero nove sia di pregevole fattura, il tifo romanista al momento della sua uscita dal campo non gli risparmia una buona dose di fischi. E' il segnale che l'anno per l'anno a venire di lavoro da fare ce n'è tanto, anche per ricucire il rapporto tra la tifoseria e quei giocatori che più quest'anno hanno lasciato a desiderare. Un giocatore che non avrebbe bisogno di ricucire alcunchè con i tifosi, ma che in ogni caso non si è certi di rivedere l'anno prossimo con la maglia della Roma è Marco BOrriello. L'attaccante napoletano all'85' deposita in rete la palla del 3 a 1 per la sua undicesima esultanza stagionale, salutando anch'egli al meglio il suo primo anno in giallorosso.



