Torna a fare punti, dopo tre sconfitte consecutive, la Lazio di Reja, che nell’ultima gara casalinga della stagione batte i rossoblù allenati da Ballardini, mettendo una seria ipoteca almeno sulla partecipazione alla prossima Europa League. Per quanto riguarda la corsa al quarto posto, invece, le poche speranze rimaste ai biancocelesti sono legate a eventuali (e alquanto improbabili) passi falsi di Udinese e Roma, il che non fa altro che aumentare i rimpianti per non aver approfittato di un’ottima occasione per rientrare nel calcio che conta.
Al contrario di quanto poteva sembrare alla vigilia, i capitolini non hanno però avuto vita facile con i liguri, che, come si vedrà, nel corso del primo tempo hanno creato più di un problema ai padroni di casa.
A distanza di una settimana dall’amaro pomeriggio di Udine, il tecnico laziale è costretto a fare i conti con varie assenze nell’undici titolare, e decide pertanto di affidarsi a un 4-2-3-1 con i ritorni di Ledesma, Mauri e, soprattutto, Rocchi dal primo minuto. La gara sembra mettersi subito nel modo migliore per i biancocelesti, che al sesto minuto sbloccano già il punteggio con un colpo di testa di Biava (ex della sfida) sugli sviluppi di un corner battuto dallo stesso Ledesma.
Ma una volta raggiunto il vantaggio, la Lazio inspiegabilmente rinuncia a costruire gioco per tutto il primo tempo, permettendo al Genoa di assumere il controllo delle operazioni. Ospiti, che non a caso raggiungono il pareggio nello spazio di cinque minuti grazie a Palacio, lesto ad approfittare di una respinta di Muslera (seguita a un’impegnativa conclusione di Boselli) e a fissare il risultato sul momentaneo uno a uno.
I padroni di casa fino all’intervallo non riescono ad abbozzare una minima reazione, mostrandosi svogliati, maldisposti in campo e non in grado di fronteggiare i genoani, i quali si limitano però a gestire il possesso palla. Così, l’unico episodio che precede la fine della prima frazione è una conclusione di Floro Flores al ventesimo, terminata abbondantemente al di sopra della traversa.
Poi, arriva il duplice fischio dell’arbitro Damato (accolto dai fischi del pubblico) a porre fine all’inguardabile primo tempo dei capitolini.
Nella ripresa, tuttavia, è tutta un’altra Lazio quella rientrata sul terreno di gioco. Infatti, dopo appena un minuto Rocchi avrebbe subito la palla del nuovo vantaggio biancoceleste, ma la sua girata per poco non inquadra lo specchio della porta.
L’appuntamento con il gol per l’attaccante veneziano è soltanto rimandato, dal momento che al sesto lo stesso centravanti viene lanciato in profondità da un ottimo assist di Ledesma, finalizzato con un astuto tiro tra le gambe del portiere Eduardo.
Passano poco più di duecento secondi, e i padroni di casa trovano anche la terza segnatura grazie a Hernanes (fino a quel momento in ombra), il cui colpo di testa su cross dalla trequarti del solito Ledesma si infila nell’angolo più lontano, non dando scampo all’estremo difensore genoano.
I rossoblù a questo punto tentano di rimettersi in carreggiata, ma l’unico pericolo che riescono a creare è una conclusione aerea (peraltro velleitaria) di Dainelli al quarto d’ora, cinque minuti prima di subire il gol che mette la parola fine all’incontro: in questa circostanza, è un traversone rasoterra di Zarate a innescare il destro dello stesso Hernanes, che non ha difficoltà a incrociare il tiro e a fissare il punteggio sul quattro a uno.
E’ la rete che fa pendere definitivamente la bilancia a favore dei capitolini, che per il resto del secondo tempo allentano la presa, consentendo così agli ospiti di farsi vedere in avanti nelle ultime fasi della gara. Le iniziative genoane, nel dettaglio, portano prima (al minuto trentotto) Floro Flores a un passo dalla marcatura, scongiurata da un buon intervento di Muslera, e poi al punto del definitivo quattro a due, messo a segno proprio da Flores, abile a deviare in porta una conclusione di Criscito seguita a una mischia.
E’ l’ultimo atto della sfida, che si conclude col 4-2 della Lazio sul Genoa.



