Calcio La Lazio getta via la Champions
Domenica 08 Maggio 2011 20:42

La Lazio getta via la Champions

Scritto da  Andrea Spuntarelli
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I biancocelesti compromettono la corsa al quarto posto perdendo 2-1 a Udine. Errato l’approccio alla sfida, incredibile il rigore sbagliato da Zarate.

Si fa praticamente impossibile la rincorsa della Lazio al quarto posto in classifica, l’ultimo utile per accedere alla prossima Champions League. Con la sconfitta maturata nel pomeriggio al Friuli di Udine, i capitolini vengono sorpassati dai bianconeri di Guidolin e agganciati dalla Roma, retrocedendo così al sesto posto.

Il 2-1 subìto dagli uomini di Reja rappresenta un ottimo compendio degli errori commessi quest’anno dai biancocelesti: approcci molli alle gare, poca lucidità nei momenti chiave, scarse idee in attacco, scelte tecniche dell’allenatore poco comprensibili, giocatori simbolo della squadra in ombra nelle sfide decisive. E a proposito dell’ultimo aspetto evidenziato, va sottolineata la follia commessa da Zarate nel corso della ripresa, quando l’argentino ha letteralmente gettato alle ortiche un calcio di rigore, rendendosi protagonista di un passaggio al portiere Handanovic.

Fare una sintesi della sfida, almeno per quanto riguarda il primo tempo, è molto facile, dal momento che la scarsa combattività degli ospiti (schierati col consueto 4-2-3-1) e la ritrovata vena di Sanchez fanno pendere la bilancia nettamente dalla parte dell’Udinese.

Così, dopo essere stata salvata in due circostanze da Muslera (decisivo su Pinzi e Di Natale) e in una terza dalla mira imprecisa dello stesso attaccante friulano, la Lazio va giustamente in svantaggio al trentacinquesimo: un lancio in verticale di Sanchez trova completamente libero il solito Di Natale (tenuto in gioco da un errore di Biava), che da due passi batte Muslera sul primo palo.

Lo stesso schema si ripete al minuto quarantadue, quando un’altra apertura illuminante del cileno trova smarcato Isla, che dalla destra dell’area offre un altro comodo assist al capitano friulano, che in scivolata non ha problemi a fissare il punteggio sul due a zero.

Nella ripresa i biancocelesti si presentano con Scaloni al posto di Garrido, ma l’inerzia della gara non cambia fino al ventunesimo: Rocchi, appena entrato insieme a Kozak, viene steso in area da Angella, provocando il rigore e l’espulsione dello stesso difensore. Ma come detto in precedenza, l’opportunità di riaprire l’incontro viene vanificata da Zarate con un’incomprensibile conclusione debole e centrale.

L’appuntamento con il due a uno dei capitolini è rimandato alla mezz’ora, minuto in cui Kozak è lesto a correggere in rete, in mischia, un cross di Zarate dalla sinistra.

Da qui sino alla fine è un assedio della Lazio, che approfittando della superiorità numerica si riversa in attacco. Nell’ultimo quarto d’ora sono numerose le occasioni create dagli ospiti, ma la più clamorosa è quella capitata al trentaquattresimo a Kozak, il cui colpo di testa (su un altro cross di Zarate) si stampa sul palo.

Le ultime opportunità per gli ospiti sono un altro colpo di testa di Dias, respinto sulla linea da Handanovic, e un mancato tap-in di Rocchi al novantesimo. Poi, arriva il triplice fischio di Rizzoli a sancire il ko dei biancocelesti e a dare inizio ai rimpianti della squadra capitolina.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

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Sabato, Maggio 19, 2012

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