Calcio 2 a 1, la Roma si squaglia a Catania
Domenica 15 Maggio 2011 16:06

2 a 1, la Roma si squaglia a Catania

Scritto da  Valerio Moretti
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I giallorossi perdono a Catania e dicono addio ad ogni residua speranza di Champions League. Alla rete di Loria rispondono Bergessio e Gomez.

La Roma scende in campo trasformata rispetto alle precedenti uscite con Montella in panchina e, viste le assenze, reimposta il proprio schieramento su un 4-4-2. In attacco vanno Totti e Borriello mentre sulle corsie esterne la scena e tutta per due ali non proprio naturali: Taddei e Rosi. Pronti-via subito un grattacapo per la panchina giallorossa a cuasa della defezione di Juan. Al suo posto entra Loria e le difficoltà per questa trasferta già storicamente ostica aumentano a vista d'occhio.

Al 6' minuto il Catania ha subito un'occasione d'oro per passare. La difesa giallorossa pasticcia una, due volte con Loria e Burdisso e Maxi Lopez calcia colpendo il palo. Sulla ribattuta Bergessio leggermente sbilanciato colpisce male con Doni che può bloccare il pallone. Al 14' il riscatto è sia per Loria che per una Roma francamente un po' sottotono dato che il tanto criticato centrale giallorosso trova il modo di deviare a rete il cross di capitan Totti. E' la rete dell'uno a zero per gli ospiti (non del tutto meritata) che a questo punto cominciano a crederci un po'di più.

Il Catania in ogni caso, spinto dal suo pubblico indomito, non ha alcuna intenzione di mollare. La traversa colpita da Pablo Ledesma al 31' ne è prova inconfutabile. Parimenti nello specifico si ha la sensazione che più di qualcosa non funzioni nei meccanismi difensivi dell'11 di Montella. Greco è troppo spesso unico filtro di centrocampo, Taddei e Cassetti si prodigano in lunghe ed estenuanti sortite offensive, Simplicio c'è e non c'è e recuperare la posizione quando il Catania riparte è sempre troppo difficile.
L'ultimo squillo del primo tempo è, manco a dirlo per gli entei. Ad un passo da pareggio vanno, in sequenza, prima Terlizzi e poi Bergessio. La voglia di riequilibrare il match c'è tutta, la mira invece manca in modo clamoroso e il Massimino si dispera. Si va al riposo con la Roma in vantaggio di uan sola rete, ma anche con la sensazione che il risultato sia molto più che in bilico.

Nella ripresa Montella, notando una certa macchinosità nei movimenti offensivi della Roma, decide di cambiare qualcosa. In campo va Mirko Vucinic al posto di Borriello vittima nelle precendeti 24 ore di un'attacco influenzale fortemente debilitante, ma i movimenti giallorossi non sembrano beneficiarne in modo così netto. Il neoentrato non è in grande giornata e Simplicio (chiamato a svolgere il ruolo di vice Pizarro) stenta a salire in cattedra. NOn è un caso che al15' il tecnico romanista decida di giocarsi la carta del regista cileno per l'ultima mezz'ora di gioco, rilevando al suo posto Leandro Greco.

Minuto 64, contropiede per la Roma. Rosi serve Vucinic che vede Totti sopraggiungere sul versante opposto d'attacco; il piattone invitante è per lui ma l'anticipo di un difensore rossazzurro sul capitano è provvidenziale e salva il risultato.
Nella fase centrale del secondo tempo il Catania sale decisamente in cattedra. La spinta del pubblico sommata alla scarsa verve degli avversari ne favoriscono il forcing. Lodi neoentrato per Terlizzi spaventa la Roma con le sue traiettorie da calcio d'angolo e su punizione e intanto a Verona l'Udinese porta a due le sue reti di vantaggio sul Chievo.

Il pareggio meritatissimo arriva al 32' proprio grazie ad una punizione di Lodi. Il cross dell'ex Frosinone è velenoso per Doni che neppure accenna l'uscita. Ovviamente a queste condizioni per Bergessio è un gioco da ragazzi mettere in rete la palla dell'uno a uno e liberare l'urlo dei 25000 catanesi al Massimino.
A questo punto ci si aspetterebbe una reazione romanista ma il Catania sembra avere più voglia di fare il proprio record di punti di quanta ne abbia la Roma di andare in Champions League. Non è un caso che al 95' gli uomini di Simeone possano non solo festeggiare la meritata salvezza ma anche il gol del due a uno realizzato da Gomez in azione di contropiede. E' la scena che chiude la partita e il campionato della Roma. Ora davvero, si cominci a pensare seriamente al futuro.

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