Altri Sport Basket: Roma, vittoria su Bologna ma Play Off lontani
Venerdì 13 Maggio 2011 11:44

Basket: Roma, vittoria su Bologna ma Play Off lontani

Scritto da  Valerio Benini
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La Lottomatica batte la Canadian Solar ma, nella volata finale, rischia comunque di rimanere fuori dalle prime otto.

 

La Virtus Roma è una squadra particolare, ma anche il pubblico che la segue non sembra troppo differente. Appare infatti incredibile che, al termine della partita vinta al PalaEur per 80-69 contro la Canadian Solar Bologna, con ogni probabilità l’ultima casalinga di questa terribile stagione, la formazione di coach Filipovski sia stata celebrata da un tripudio di applausi festanti. Da pressoché tutti gli spalti – in verità quasi desertici, tanto più se contiamo l’importanza che avrebbe avuto sulla carta il match, i prezzi agevolati e l’invito ad esserci giunto persino da un personaggio di richiamo come Francesco Totti – sono arrivati, a giocatori e dirigenti, sensazioni visive ed uditive di compiacimento, di sostegno. Verosimilmente di speranza – che (per carità) è sempre l’ultima a morire. Paradossi dell’Era Toti: l’annata simbolo del disastro gestionale, costellata di delusioni e sbandamenti, potrebbe quindi concludersi senza un minimo di contestazione, di protesta, di disapprovazione. Nemmeno per quei giocatori, in realtà risultato di una costruzione scellerata del roster capitolino, che si sono comunque macchiati di colpe pesanti quali lo scarso impegno, l’assenza di grinta, il mancato “rispetto per la maglia e per i colori” che retoricamente si sente spesso citare dalle curve più calde.

Si presume che buona parte degli spettatori che hanno perduto l’occasione (forse irripetibile) di manifestare l’adeguato dissenso almeno per questo campionato ridicolo – in cui, se tutto andasse nel migliore dei modi, potrebbe al massimo arrivare una deprimente settima piazza, ma già sarebbe un miracolo l’ottava, e la conservazione di un posto in Eurolega, non si sa bene con che progetti e con che ambizioni – non era a conoscenza del fatto che, in contemporanea, la clamorosa sconfitta di Siena a Sassari significava un quasi certo addio alle possibilità di giungere tra le prime otto della classe. Partendo dall’assioma che, per chi scrive, una vittoria con l’odiata Bologna (con tanto di, apprezzabile, ribaltamento del “doppio confronto) non sarebbe stata sufficiente a cancellare l’orrore stagionale (ma sarebbe meglio dire decennale) nemmeno nel caso in cui avesse portato ad una matematica qualificazione ai Play Off, va comunque detto che tale passaggio alla Post Season non è neanche arrivato: anzi, appare sempre più un miraggio. Roma, al momento settima a pari punti con altre due compagini, nella gara conclusiva giocherà in trasferta proprio contro il Montepaschi, colosso imbattibile che, in questo finale, ha purtroppo deciso di regalare punti proprio alle dirette concorrenti della Lottomatica ma che, quasi certamente, non farà i medesimi sconti alla Città Eterna, storica rivale: comportamento deprecabile, ambiguo, ma che non deve divenire un altro ennesimo alibi. Se, in contemporanea alla probabile sconfitta toscana della Virtus, Sassari (a Cremona) e Bologna (in casa con Teramo, che però deve ancora salvarsi) dovessero vincere i loro match, abbastanza comodi, non ci sarebbe più nulla da fare per Dasic e compagni: il nono posto vorrebbe dire un saluto congiunto a PO e Euroleague. E senza che nessuno abbia espresso disappunto per questo poco onorevole traguardo.

Per completezza, è bene raccontare di come, dal campo, sia stato portato a compimento il successo di ieri. Dopo due quarti di pessimo livello (conclusi con uno svantaggio per 30-36 e con qualche sporadico fischio, ben presto trasformatisi in ovazioni scroscianti), Roma ha realizzato la sua rimonta già nel terzo periodo (chiuso avanti sul 56-49), prima di consolidarla nella frazione terminale. Un recupero riuscito nonostante le rotazioni folli di Sasa Filipovski, che si ostina a spremere alcuni dei suoi top player (Dasic 38 minuti, Datome 37, Traoré 35), talvolta apparsi poco lucidi proprio a causa dell’evidente stanchezza accumulata, e che non arretra di una virgola nel suo ostracismo anti-italiano (non entrati Crosariol e Giachetti, Gigli appena 5 minuti, Vitali ne gioca finalmente 10 in cui risulta decisivo con due triple pesanti e una gestione oculata di alcuni possessi chiave), non sfruttando quindi le possibilità concesse dalla panchina lunga che avrebbe a disposizione. Grazie ai punti di Traoré (18) e Datome (16), la maggior parte dei quali arrivati nei due quarti finali (in cui è loro il 50% delle realizzazioni casalinghe, 25 punti sui 50 complessivi di Roma), la Lottomatica riesce comunque a tenere a bada i flebili tentativi di risalita di una Bologna disattenta e confusionaria – che paga le brutte prestazioni di Sanikidze e Winston, nonché alcuni errori dalla lunetta (ben 7, di cui 5 nel 4° periodo) – e che finisce per dissipare anche il +8 dell’andata. Il finale, 80-69, accolto dai tripudi di cui si è già ampiamente parlato, rischia di trasformarsi, già domenica prossima, nell’immagine beffarda in grado di fotografare al meglio una stagione senza senso.

 

Ultima modifica Venerdì 13 Maggio 2011 20:31
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