Altri Sport Basket, Roma tiene a bada Caserta
Domenica 24 Aprile 2011 19:41

Basket, Roma tiene a bada Caserta

Scritto da  Valerio Benini
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La Virtus sconfigge la Pepsi e tiene aperte le porte per i playoff

 

La buona notizia è che la Lottomatica è ancora viva e non ha mollato la presa in questa difficile corsa alla post season. I playoff – obiettivo minimo per una squadra che, almeno nelle ambizioni, avrebbe dovuto puntare ben più in alto – sono un traguardo assolutamente fondamentale, anche per la conservazione della licenza con cui continuare a partecipare alla prossima Eurolega, e il loro raggiungimento (come è noto) è ormai tutt’altro che scontato: un aiuto in tal senso arriva però dalla vittoria ottenuta ieri, nel sabato pre-pasquale di campionato, contro la Pepsi Caserta. Un successo di misura, 74-68, insufficiente a ribaltare il discorso relativo al doppio scontro diretto contro i campani (e la classifica avulsa potrebbe giocare un ruolo chiave in una graduatoria così corta ed incerta), ma comunque più che mai importante perché tiene la Virtus nelle posizioni che contano. Rimanerci non sarà semplice: occorreranno con ogni probabilità almeno due vittorie nei prossimi tre decisivi scontri, quelli che chiuderanno la stagione regolare. Roma sarà dapprima attesa dalla Fabi Shoes Montegranaro – e tornare a trionfare in trasferta è elemento imprescindibile per non rimanere esclusi dalla volata – nella giornata del primo maggio; poi, dopo una decina di giorni in cui la Lega A si ferma per rispettare la Final Four di Euroleague (in cui è impegnato il Montepaschi), vedremo un susseguirsi rapidissimo di emozioni, tra la battaglia casalinga con Bologna (12 maggio) e la chiusura proprio sull’inviolabile campo di Siena (15 maggio).

 

Nella gara contro Caserta, che per ovvie ragioni era quanto mai delicata, la formazione capitolina ha avuto la capacità di non subire troppo l’enorme pressione che una simile partita da dentro/fuori poteva con ogni logica creare. Il match, dopo un inizio equilibrato (18-22 nella frazione d’apertura), ha preso una prima volta la strada di Roma nel secondo periodo (chiuso avanti 38-33), grazie soprattutto ai 9 punti di un Nemanja Gordic che, per il resto del tempo, ha fatto vedere ben poco di buono. Dopo la pausa lunga, la Lottomatica ha tentato la fuga (arrivando in due casi al +10, massimo vantaggio), subito arginata dagli avversari grazie all’immarcabile colosso Eric Williams (18 punti e 6 rimbalzi alla fine) ma soprattutto alla precisione balistica di Jumaine Jones. Quest’ultimo merita un cenno a parte, in quanto è proprio lui a far svoltare la gara dapprima in una direzione e subito dopo in quella opposta: ben 13 dei suoi 17 punti arrivano infatti nel quarto numero 3 (con 3/3 dall’arco, mentre per il resto del tempo metterà a referto soltanto un mero 0/5), fondamentali per ricucire lo strappo di cui si è appena parlato. Contemporaneamente, però, a causa del suo inspiegabile nervosismo, Jones regala punti e compattezza a una Roma in difficoltà: con un brutto gesto di reazione concede un antisportivo a Datome; quindi, non contento, nell’azione successiva – dopo aver messo un canestro pesante da circa nove metri – un’evitabile dedica al pubblico di casa significa fallo tecnico e nervi tesissimi (rissa sfiorata in campo, rabbia alle stelle sugli spalti). Anche per merito di questa spinta esterna, la Virtus non si scioglie, tiene duro e nel periodo conclusivo riesce a spuntarla, dimostrando una solidità mentale altre volte mancata.

A livello di singoli, meriti vanno a Washington – inizialmente fischiato a causa delle tante perse, 4 alla fine, ma poi ripresosi fino a chiudere con 19 punti e 6 rimbalzi all’attivo – e Datome (13 punti, 2 stoppate e tanta grinta). Bene anche Dasic e, in parte, un rinato Traoré. Filipovski ha ricevuto invece poco da alcuni dei suoi uomini più attesi, come il rientrante Dedovic (bentornato!), lo statunitense Smith e capitan futuro Angelo Gigli: ma se per il bosniaco le attenuanti sono parecchie (e anzi, nonostante i 4 punti appena in 19 minuti, la sua presenza sul parquet è una notizia fantastica per le speranze virtussine), non ci sono più scusanti per il ragno – la cui discontinuità cronica è sempre più un peso per qualsiasi ambizione romana – e per il lungo italiano, tornato in gruppo da quasi tre mesi, senza portare adeguati frutti che motivino il suo elevato ingaggio. Da segnalare, tra i migliori per Roma, Luca Garri: peccato che non giochi più nella Città Eterna da numerosi anni e che i suoi disastri (decisivi nel terzo periodo) vadano solo a danneggiare la sua attuale squadra.

 

PUNTI

VIRTUS ROMA

Gigli 2, Smith 3, Washington 19, Crosariol, Traoré 8, Datome 13, Dedovic 4, Gordic 11, Dasic 14.

PEPSI CASERTA

Koszarek 5, Colussi, Bowers 12, Garri, Ere 16, Martin, Williams 18, Jones 17.

 

PAGELLE

VIRTUS ROMA

Gigli 5, Smith 4, Washington 7, Crosariol sv, Traoré 6, Datome 6.5, Dedovic 5.5, Gordic 6, Dasic 6.5. Coach Filipovski 6.

PEPSI CASERTA

Koszarek 5, Colussi 5, Bowers 6.5, Garri 4, Ere 6, Martin 5, Williams 7, Jones 6.5. Coach Sacripanti 5.5.

 

Ultima modifica Domenica 24 Aprile 2011 19:44
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