Dai sindaci ai minisindaci ormai il coro di condanna alla manovra è unanime. La protesta di stamattina organizzata dai presidenti delle 11 circoscrizioni della Capitale dove il centro sinistra ha avuto la meglio, ha certificato, se mai ce ne fosse stato bisogno, la più completa disapprovazione da parte degli enti locali ai tagli voluti dal governo per risanare le casse del paese.
I minisindaci Antonella De Giusti del municipio XVII, Orlando Corsetti (I), Dario Marcucci (III), Ivano Caradonna (V), Giammarco Palmieri (VI), Roberto Mastrantonio (VII), Susi Fantino (IX), Sandro Medici (X), Andrea Catarci (XI), Gianni Paris (15), Fabio Bellini (XVI), sono saliti fin sulla sommitĂ del palazzo simbolo del governo cittadino ed hanno srotolato striscione rosso con la scritta "Salviamo Roma".
In particolare essi contestano al sindaco "la mancanza di fondi per gli asili nido, la cultura e il decoro dei quartieri".
"Noi presidenti degli 11 municipi di centrosinistra - spiegano - siamo stati costretti a manifestare ancora una volta per affermare che Roma merita un'altra considerazione. Sono ormai tre anni che la giunta Alemanno riserva un trattamento umiliante per le istanze democratiche che rappresentiamo offendendo istituzioni locali elette dai cittadini. I municipi sono oggi ridotti alla completa paralisi. Privi di risorse economiche e di personale cercano di fronteggiare il malessere dei cittadini assicurando il governo dei territori in condizioni ormai disperate. Il sindaco colpendo noi penalizza i romani"



