"Pare ormai certo che il ministero dei Beni Culturali voglia togliere il contributo che da anni veniva concesso al Festival del Cinema di Roma. Se così fosse, si tratterebbe dell'ennesima ripicca di questo governo delle destre che detesta e discrimina la Capitale. Bloccare il finanziamento di 260 mila euro al Festival del Cinema a pochi giorni dall'inizio dell'evento è davvero un atto di ostilità". Così, in una nota diramata quest'oggi, il presidente della provincia di Roma Nicola zingaretti ha espresso il proprio disappunto nei confronti della decisione del governo (e più in particolare del ministro Galan) di sottrarre al Festival del Cinema di Roma ogni contributo da parte dello Stato.
"Bene fa il ministero - prosegue Zingaretti - a concedere circa 7 milioni di euro l'anno alla rassegna cinematografica di Venezia, perché investire sulla cultura è prioritario per questo Paese. Ma a questo punto non si capisce il motivo per cui il ministro Galan voglia eliminare il contributo ben più ridotto che da sempre veniva concesso al Festival di Roma. Il Festival di Roma è ormai una realtà internazionale affermata, che ha circa il 70 per cento dei finanziamenti che arrivano dal mondo privato e fra l'altro è l'unica rassegna italiana dove c'è un mercato dell'industria cinematografica. Su un bilancio di circa 12 milioni di euro, l'eliminazione del contributo ministeriale crea difficoltà, ma non sarà poi così determinante. Però rende bene l'idea dell'astio e dell'ostilità che il governo Berlusconi-Bossi ha nei confronti della Capitale".
Sulla polemica è intervenuto anche un imbarazzato sindaco Alemanno, il quale, nella speranza di poter fungere da abile intermediario tra la città e l'esecutivo, ha dichiarato che "sono in corso contatti col governo" anche grazie alla collaborazione del sottosegretario Gianni Letta.



