
No al trasferimento, ma si alle sedi di rappresentanza. Il Pd: “E’ un’arlecchinata”
Con 311 si, 180 astenuti e 6 no è passato ieri l’ordine del giorno avanzato dal Pd che si pronunciava contro il trasferimento dei Ministeri al Nord. La proposta, che arrivava direttamente da Pontida e dal leader della Lega Umberto Bossi, aveva suscitato clamore nel Paese, soprattutto nel Lazio, dove il sindaco Alemanno e il governatore Polverini avevano auspicato un intervento del governo per risolvere velocemente la questione. Ma all’indomani del voto, i rappresentanti del Pdl si sono astenuti in massa, evitando di prendere posizioni nette su una questione che potrebbe mettere in serio pericolo l’equilibrio del governo. La Lega invece non ha partecipato al voto. E subito si è scatenata l’ira del Pd: “La Polverini e Alemanno di giorno vanno in piazza e fanno finta di difendere Roma e di notte inciuciano con la Lega”, questa l’accusa del deputato Pd Enrico Gasbarra, cui fanno seguito anche le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Roma Zingaretti: “Ci hanno fatto perdere un sacco di tempo. Questo modo di procedere ci distrae dai veri problemi italiani.” Asciutto il commento di Alemanno sull’esito delle votazioni: “Vicenda chiusa ora cose più serie”. Passa comunque il via libera all’istituzione di sedi di rappresentanza che, secondo il capogruppo del Pd Montini sarebbe “uno spezzatino istituzionale, una soluzione che depotenzia il ruolo dei ministeri, li svuota, raddoppia i costi e produce sprechi.” Il Pd comunque festeggia l’approvazione del secondo ordine del giorno che proponeva di rinunciare all’introduzione dei nuovi pedaggi sul Gra di Roma, sulla Salerno-Reggio e su altre autostrade italiane. Si dichiara soddisfatto il deputato Pd Michele Meta: “Si tratta di una buona notizia per milioni di pendolari che non hanno alternative all’utilizzo dell’automobile.”
Nuovo annuncio del sindaco di Roma sulla possibilità di risolvere la questione del postMalagrotta in tempi brevi.
Le celebrazioni per i 150 dell'unità d'Italia avranno inizio la sera del 16 e proseguiranno il giorno successivo.