Ancora disaccordo fra le istituzioni del Comune di Roma in merito ai patti siglati con la Cgil e gli altri principali sindacati per gestire gli scioperi e i cortei nella Capitale. Il sindaco Gianni Alemanno si è dichiarato più volte propenso a stipulare un nuovo contratto con i rappresentanti delle categorie ritenendo che gli attuali protocolli siano ormai insufficienti a gestire la situazione nella città. Non è di questo avviso il prefetto Giuseppe Pecoraro. “La situazione che c’è oggi, a parte l’ultimo corteo dello sciopero generale del 6 maggio, non mi sembra preoccupante e non mi sembra che ci siano tanti cortei. Oggi come oggi un nuovo protocollo non lo considero una priorità” ha dichiarato, durante un convegno organizzato dal maggiore sindacato e tenutosi ieri al Teatro Colosseo. La posizione del prefetto ha soddisfatto il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Claudio Di Bernardino che, pur comprendendo i dubbi di Alemanno, ritiene che molte categorie nella Capitale siano poco tutelate e che ci sia bisogno di maggiori garanzie per i lavoratori: “servono le regole e l’autoregolamentazione dei cortei”, ha affermato durante l’incontro, e ha continuato:” ma in questo momento le priorità sono altre come il lavoro, ambito nel quale il Comune dovrebbe impegnarsi maggiormente”. Dal canto suo il primo cittadino di Roma è preoccupato per il continuo stato di crisi in cui si ritrova la città, minacciata da periodiche sospensioni del servizio pubblico nel settore dei trasporti e dai cortei che continuamente soffocano le sue strade rendendo difficile la normale circolazione del traffico: “credo che tutti i cittadini romani vogliano un regolamento più stringente rispetto all’amministrazione dei cortei” ha affermato, al termine del suo intervento.



