"Questa è una battaglia di tutti i comuni, sia dei comuni piccoli che non possono essere fatti scomparire, che di quelli grandi che non possono essere messi in ginocchio, quelli del nord, del centro e del sud. Nessuno può chiamarsi fuori perchè è una battaglia totalmente trasversale, nell'interesse di tutti i cittadini".
Si è presentato così il sindaco di Roma Gianni Alemanno alla platea dell'auditorium Giorgio Gaber di Milano, dove stamattina si è tenuto il meeting di protesta dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) cui hanno preso parto oltre 800 fasce tricolore di tutta la penisola.
"I cambiamenti che ci saranno nella manovra non devono essere dei semplici palliativi - ha spiegato Alemanno - Con le ultime tre manovre il taglio complessivo per i Comuni ammonta a 14 miliardi, ed è per questo che chiediamo che i tagli previsti in questa manovra vengano completamente azzerati".
La riunione, voluta dai sindaci in opposizione alla manovra appena varata dal governo che prevede tagli per miliardi di euro agli stanziamenti agli enti locali, si è protratta per tutto il giorno sotto un unico slogan: "Giù le mani dai comuni". Un messaggio chiaro e difficile da fraintendere per chi, nel tentativo di dar seguito alle direttive europee per uscire dalla crisi, dovrà adesso decidere se rivedere alcuni passaggi del provvedimento varato o perseverare nella speranza che prima o poi si possa uscira da questo clima di generalizzato malcontento.



