Ripenso alle innumerevoli volte in cui manifestanti romorosi e colorati nelle loro bandiere sfilarono proprio sotto l’ufficio dove lavoravo, con tutti i tamburi e i fischietti.
Quella volta, durante la protesta dei tassisti, non si trovava una trattoria con un tavolo libero, all’ora di pranzo. Con un paio di colleghi ce ne andammo a una salumeria dietro via delle Botteghe Oscure, che era piena pure quella e ci abbiamo messo più di mezz’ora per avere un panino.
Quando morì papa Wojtyla, e avevo la fortuna di lavorare dietro San Pietro, tutti i giorni mi accalcavo in una metropolitana che a ogni fermata raccoglieva fedeli e pellegrini, per giorni e giorni. E anche quella volta le bandiere non mancarono, che sono pure più scomode da piazzare in un vagone della metro, ma almeno non c’erano fischietti.
Il ricordo peggiore? Un Corpus Domini di qualche anno fa. Chissà perché mi trovavo sull’85 che da piazza Venezia doveva portarmi all’Arco di Travertino. Solo che per la processione tutto il traffico intorno a San Giovanni era stato deviato, e dopo due ore avevo fatto sì e no metà strada.
E una volta viene in visita Bush e ti murano i tombini e chiudono le strade. E un’altra volta si avvicina il 2 giugno e bloccano via dei Fori Imperiali. Insomma, a Roma ce n’è sempre una.
Non poteva quindi mancare la ciliegina sulla torta.
Ci ha pensato Bossi, che da ieri minaccia una fragorosa protesta di popolo a difesa di Silvio Berlusconi, prevista proprio per il sabato del mio matrimonio.
Che fortuna, vivere a Roma!
New announcement by Rome’s Mayor about the chance to solve the after Malagrotta question in a short time.
Celebration for the 150 years of the unit of Italy will begin the night of the 16th and will continue the next day.
The news according to which a devastating earthquake will occur in Rome on the 11th of May is groundless.