«E' un appuntamento molto importante. Per Roma e per l’Italia intera. Un’occasione che non dobbiamo farci sfuggire, anche perché è alla nostra portata. E dobbiamo lavorarci col massimo impegno fin d’ora». L'argomento in questione sono le olmpiadi del 2020, e a parlarne è il (quasi)vicesindaco di Roma Rosella Sensi, pronta sin d'ora - dopo aver abbandonato le vesti di presidente della A.s. Roma - a tuffarsi in una nuova avventura nell'ambito del mondo politico e istituzionale della città .
SarĂ lei la persona incaricata di dirigere dall'alto le strategie piĂą adatte a superare la concorrenza delle cittĂ che hanno presentato la loro candidatura assieme a Roma: Madrid e (da ieri) Tokyo. Anche se giĂ adesso l'impresa appare piuttosto ardua.
La megalopoli giapponese concorse fino all'ultimo anche qualche anno fa, dovendo soccombere solo al fotofinish a Rio de Janeiro, mentre Madrid fu esclusa giĂ in una fase preliminare. L'impegno per la candidatura alle olimpiadi del 2016 per la cittĂ del Sol Levante, valse giĂ allora l'accantonamento di 400 miliardi di yen per la realizzazione delle infrastrutture necessarie, (fondi che, tutt'ora, risultano non essere stati intaccati in vista di una possibile ricandidatura).
Tokyo (fondi d'investimento a parte) partirà con un considerevole vantaggio proponendosi come la città che "non si arrende" dopo il cataclisma naturale che l'ha colpita nel marzo scorso. Per Roma i progetti e le idee non mancherebbero, ma l'ombra degli scandali delle piscine mai realizzate dei mondiali di nuoto e l'intabilità economico-politica del paese, non costituiscono certo il presupposto più adatto per il successo.



