Cronaca Romana Mafie, è escalation di violenza a Roma
Sabato 30 Luglio 2011 12:54

Mafie, è escalation di violenza a Roma

Scritto da  Valerio Moretti
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Ventitré omicidi dall'inizio dell'anno nella capitale, di cui 18,  legati a una faida tra criminali della malavita capitolina. Grasso: "Rischio per le attività commerciali".

"Io non sono uno che ama gettare allarmi oltre a quelle che sono le situazioni reali. Certamente a Roma c'è, come in tutte le metropoli, una criminalità alle volte di quartiere o una criminalità che registra degli scontri nella difesa o nell'attacco tra gli interessi criminali delle varie bande, questa è una cosa che può anche esserci. Il problema di Roma invece è negli investimenti che cosche criminali cercano di fare o nelle attività commerciali o imprenditoriali oppure l'apporto di commercialisti o professionisti che viene dato a queste cosche che poi investono non solo a Roma ma anche al nord". Questo il pensiero del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso (espresso senza troppi giri di parole) ai microfoni del Tg reginale del Lazio ieri, dopo gli ultimi accadimenti di cronaca che hanno sconvolto la città.

A Roma è in atto una vera e propria escalation di violenza, questo è fuor di dubbio. I Ventitré omicidi dall'inizio dell'anno nella capitale, di cui almeno 18 (secondo il sindacato di polizia Silp Cgil) legati a una faida tra criminali della malavita capitolina, ne sono prova schiacciante.

L'ultimo omicidio di una lunga serie è avvenuto tre giorni fa a Torrevecchia: Simone Colaneri, 30 anni è stato freddato in strada, in via Pietro Bembo, con otto colpi di revolver. Era uscito dal carcere 10 giorni fa, dopo aver scontato una condanna per spaccio, e nel quartiere aveva cominciato a infastidire diverse persone della mala. Voleva il monopolio della droga nel quartiere.

A preoccupare maggiormente, tuttavia, è l'attività sempre più marcata delle cosche meridionali legate alla 'ndrangheta finalizzata al riciclaggio di danaro sporco, all'acquisizione (attraverso piccole bande locali) del monopolio dei traffici illeciti come quello della droga e al racket. A tal proposito l'iniziativa della provincia di costituirsi parte civile contro le attività criminose di stampo mafioso (compresa corruzione, racket e usura) che riguardano i comuni del proprio territorio, pare quantomai azzeccata.

"Continua la nostra battaglia contro la criminalitĂ  per garantire la sicurezza dei cittadini" ha dichiarato soddisfatto a Repubblica.it il presidente provinciale Nicola Zingaretti. Di sicurezza, Roma, in questo momento, ha davvero tanto bisogno.


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