"Solo le ordinanze non bastano. Non basta la multa a una prostituta o a un cliente. Bisogna fare di più. Bisogna mettere le forze dell'ordine in condizione, quando intervengono, di essere veramente in grado di denunciare chi continua a prostituirsi in strada". Questo il pensiero del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo il giro in moto effettuato ieri tra Salaria, Togliatti e Colombo.
Il primo cittadino, tutt'altro che convinto di avere a disposizione i mezzi anche solo per contenere il fenomeno della prostituzione (che proprio in queste zone di Roma si concentra), ha reclamato l'intervento del potere statale, chiedendo senza mezzi termini "di approvare una legge che dichiari finalmente che la prostituzione in strada è un reato".
La strada in questo senso sembra piuttosto lunga e tortuosa anche, e soprattutto, alla luce dei problemi cui bisognerà far fronte in questa estate di crisi per l'economia nazionale, eppure per Alemanno il problema pare aver raggiunto dimensioni che non consentono più un'atteggiamento d'attesa da parte delle istituzioni. A monte, a suo dire, la scara e disomogenea presenza delle forze dell'ordine sul tessuto urbano della capitale: "Ho guardato con attenzione, per due ore di giro intenso - spiega il sindaco - abbiamo visto soltanto due volanti della polizia e una pattuglia dei carabinieri. Credo sia veramente troppo poco".



