Che meraviglia internet! Da che ne disponiamo vediamo correre le idee, il denaro e le notizie (anche le più nascoste) come mai prima. Peccato che non tutti sappiano utilizzarlo a dovere. Peccato che i più ne abusino per visitare siti vietati ai minori, o peggio, dove i minori sono ammessi per essere sfruttati e abusati sassualmente. Peccato anche che, in un universo iperinformato, ci sia chi, a caccia di scoop e notizie dall'elevato contenuto scandalistico, sfrutti il proprio "virtual-puplito" (rivista o blog personale che sia) per diffondere bufale e assurdità d'ogni sorta.
Una di quelle che hanno preso a girare con insistenza ultimamente parla di Roma, ed in particolare di un terremoto che dovrebbe raderla al suolo a breve. Chi l'ha architettata ha pensato a tutto. C'è uno "scienziato" un po' schizzato e contro le convenzioni accademiche, ci sono sia un luogo che un avvenimento catastrofico (un terremoto a Roma, appunto) e c'è anche una data: l'11 maggio. Lo scienziato in questione si chiama Raffaele Bendandi, è morto 32 anni fa ed effettivamente ci ha lasciato in eredità una sua teoria sulla possibilità di prevedere i terremoti (priva di alcuna validità scientifica) fondata sulla forza d'attrazione gravitazionale esercitata dalla Luna sulla crosta terrestre.
Risultato? Il tam-tam provocato dai blog d'informazione e dibattito, amplificato dai forum e dalla smania di condivisione che pervade gli iscritti ai social network in corrispondenza di eventi catastrofici (come quello appena avvenuto in Giappone), ha provocato la diffusione di una sua previsione - elaborata chissà come, chissà quando - sulla possibilità che si verifichi davvero un sisma devastante a Roma l'11 maggio 2011.
La notizia, inutile ripeterlo, è del tutto priva di ogni fondamento - scientifico e non - come per fortuna ha confermato Paola Lagorio, presidente dell’associazione La Bendandiana (che custodisce tutti i documenti dello studioso).
«Bendandi aveva deciso di bruciare i suoi manoscritti, ma poi ha avuto un ripensamento - aveva detto la Lagorio a Voyager tempo fa - E proprio alcuni dei documenti con le sue previsioni per il 2011 erano stati prima gettati nel fuoco e poi salvati. Non si sa chi lo ha fatto, ma la persona si è pentita del suo gesto e quei documenti sono quindi giunti fino a noi. Nelle carte di Bendandi relative al 2011 sono contenuti numeri e considerazioni, sempre in forma numerica. Nei documenti relativi al 2011 non si trova invece nessun riferimento a luoghi o date precise, come quelle che sono state riportate su Internet. Le notizie su un presunto terremoto previsto per l’11 maggio 2011 a Roma sono quindi destituite di ogni fondamento».
fonte: Ilmessaggero.it



