Buona Roma poi è solo Eto'o, supercoppa all'Inter

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inter_supercoppaBuona prima frazione dei giallorossi che passano in vantaggio con Riise facendosi poi raggiungere e rimontare dai nerazzurri di Benitez.

La solita Roma: bellissima ma poco abile nel gestire le situazioni di vantaggio, e la solita Inter: fortissima, spietata, quasi invulnerabile e pronta a colpire al primo errore degli avversari. Ad Appiano Gentile è cambiata la guida tecnica ma il carattere dei campioni d'Italia e d'Europa è sempre lo stesso. Una fame di vittoria che stenta ad esaurirsi e che, quasi certamente, accompagnerà l'undici nerazzurro fino in Giappone, al mondiale per club, passando per la Supercoppa Europea da giocare la settimana prossima con l'Atletico.

Benitez si affida agli uomini che l'anno scorso hanno rastrellato trofei in Italia e in Europa, schierando Eto'o e Milito in attacco più Snejder inesauribile fonte di gioco e idee alle loro spalle. Sulla fascia Maicon continua a macinare chilometri e capitan Zanetti non sembra risentire neanche un po' dell'avanzare dell'età. In difesa è il solito mix di potenza e classe, con la rocciosa coppia centrale Lucio-Samuel e Chiuvu a sinistra. Con un Inter così, per la Roma c'è davvero poco da fare.
Neanche l'estro di Totti, accompagnato dalla verve di Menez e Vucinic (più quella del primo che del secondo per la verità) può molto...Eppure i primi minuti sono tutti di marca giallorossa, con le punte di Ranieri, lanciate a turno verso la porta avversaria dal numero dieci, incapaci di trasformare in gol una superiorità tattica (più che atletica) piuttosto evidente.
Ci pensa Riise allora. Il terzino giallorosso riprende come aveva lasciato, con una dimostrazione di voglia e attaccamento che nulla avrebbe da invidiare a i romani "de Roma" che militano nella loro squadra del cuore, e al 21' capitalizza con un tocco da biliardo una verticale perfetta del solito Francesco Totti.
Uno a zero. Roma che fa festa ed Inter che sta a guardare. Se la Roma ha una colpa nel primo tempo è quella di non colpire ulteriormente il gigante ferito per affondarlo ed abbatterlo definitivamente e, a dirla tutta, gli uomini di Ranieri, non solo non affondano il colpo, ma trovano addirittura il modo di rimettere in carreggiata gli avversari con Vucinic. Il montenegrino, alle prese con un disimpegno difensivo allo scadere della prima frazione, serve sbadatamente un pallone d'oro a Pandev il quale, preso in controtempo Juan, colpisce Lobont confezionando un immeritato pareggio per i suoi.

SI va al riposo sull'uno a uno, ma con la certezza che qualcosa potrà accadere nel secondo tempo cambiando il corso della partita in favore dell'Inter. Tuttavia in avvio di ripresa, la Roma continua a macinare gioco e si rendere pericolosa in più occasioni. In una di queste, il francesino Menez (in grande spolvero davvero) colpisce con una girata di collo spedendo il pallone di poco a lato. Sono gli ultimi sussulti di una Roma agli sgoccioli, anche perchè la fonte primaria del gioco romanista sta per esaurirsi.

David Pizarro, con una sola settimana di allenamento sulle gambe, si vede costretto ad abbandonare il rettangolo verde lasciando il posto a Taddei e, come in un malefico sortilegio, la Roma sparisce dal campo.
L'Inter ne approfitta subito e Eto'o e Milito confezionano la rete del due a uno in pochissimi minuti, salvo vedersela annullata da uno sbandieramento per un fuorigioco dell'argentino che i replay non confermano assolutamente.
Per assistere al completamento della rimonta nerazzura però, bisogna solo attendere qualche minuto. Il gol arriva con Eto'o al 25', e la Roma, in preda ad una crisi di nervi cui ormai ci si comincia ad abituare nei faccia a faccia con la diretta inarrivabile avversaria, finisce per subire anche la terza rete.
E' ancora Eto'o a sfruttare un errore della retroguardia capitolina. Stavolta sul banco degli imputati sale Rodrigo Taddei, troppo nervoso e mai in partita al pari dell'ex Adriano subentrato nel finale al posto di Vucinic. Nei minuti finali c'è spazio solo per il quasi 4 a 1 interista e per la sfuriata (poco convinta) dei giallorossi. Ovviamente, nulla di fatto.

La sfida di supercoppa restituisce una Roma sotto molti aspetti simile a quella della passata stagione. E' presto per fornire dei giudizi, ma questa squadra, pur lottando al massimo delle proprie capacità difficilmente potrà mai colmare il gap con l'Inter. Certamente in futuro, sarà impossibile giocare alla pari contro i giganti di Moratti senza David Pizarro, vera anima della squadra ed imprescindibile metronomo di centrocampo.

 

 

 

 

 

 


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Sabato, Maggio 19, 2012

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