La triste storia di Alex Anfuso è entrata ieri sera nelle case degli italiani attraverso la trasmissione: "Chi l'ha visto".
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All'età di 5 anni scomparve senza lasciare traccia dopo che prima la madre e poi la tutrice finirono nel carcere di Rebibbia per una storia di droga. Le indagini all'epoca non portano ad una pista, ad un nome, non c'è un padre ufficialmente separato da inseguire, il piccolo è stato riconosciuto solo dalla madre, e così dopo settimane cala il silenzio.
Solo ora dopo 17 anni si apprende la storia direttamente dal racconto di Aly Mohammed, questo il nome con il quale il giovane è conosciuto al Cairo. Infatti all'epoca le indagini sulla scomparsa del piccolo Alex non riuscirono a scoprire nulla.
Alex racconta di come alcuni uomini lo abbiano avvicinato per la strada e di come lo abbiano spaventato. Gli tagliarono i capelli e lo constrinsero ad un lungo viaggio verso l'Africa, lontano dalla madre. Madre che lui pero' non dimentica nonostante la vita lo abbia portato a scordare l'italiano e a parlare l'arabo, nonostante le mille difficoltà in una vita di miseria.
Ecco quindi che all'età di 22 anni, giusto qualche settimana fa, si è collegato a facebook e ha provato a rintracciare la sua famiglia in Italia. Con ancora il ricordo del suo vecchio cognome comincia a contattare tutti gli Anfuso che trova finche', ai suoi appelli risponde Pino Anfuso, telecineoperatore della sede Rai della Calabria, che non è un suo parente, ma lo indirizza verso la trasmissione " Chi l'ha visto" di Federica Sciarelli.
La storia purtroppo non è lieto fine dato che Alex non potrà ritrovare sua madre, mortà senza la gioia di poterlo riabbracciare.
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